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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato la nuova edizione della misura Scoperta Imprenditoriale 2026, destinando 505,8 milioni di euro al finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In sintesi
- Dotazione: 505,8 milioni di euro
- Beneficiari: imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati
- Investimento: da 1 a 5 milioni di euro
- Durata dei progetti: 18-36 mesi
- Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
- Stato della misura: in attesa dell’apertura dello sportello
L’obiettivo è sostenere iniziative capaci di generare nuovi prodotti, processi e servizi oppure di migliorare in modo significativo quelli esistenti, favorendo la diffusione delle tecnologie che stanno trasformando il sistema produttivo.

Tra gli ambiti di maggiore interesse rientrano l’intelligenza artificiale, l’automazione industriale, la robotica, la digitalizzazione dei processi, la sensoristica, i materiali avanzati, la cybersicurezza e le tecnologie per l’efficienza energetica. Si tratta di investimenti che non riguardano singole macchine o software, ma la costruzione di un sistema produttivo sempre più connesso, intelligente e sostenibile.
La misura è rivolta a imprese di qualsiasi dimensione, con una particolare attenzione alle PMI, alle quali è riservato il 60% delle risorse disponibili. Sono finanziabili progetti con un valore compreso tra 1 e 5 milioni di euro, della durata indicativa di 18-36 mesi. Le agevolazioni combinano un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili e contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 40% per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 30% per le grandi imprese.
Lo sportello non è ancora aperto
È importante evidenziare che, ad oggi, non è ancora possibile presentare le domande di agevolazione.
Il decreto ha definito la dotazione finanziaria, i soggetti beneficiari e le principali caratteristiche dell’intervento, ma l’apertura dello sportello sarà stabilita con un successivo provvedimento del Ministero che fisserà tempi e modalità di presentazione delle istanze.
Proprio per questo motivo il periodo che precede l’apertura rappresenta una fase strategica. I progetti di ricerca e sviluppo richiedono infatti un’attenta definizione degli obiettivi tecnologici, del piano delle attività, del partenariato e della sostenibilità economico-finanziaria. Arrivare preparati significa poter presentare una proposta più solida e competitiva.
Più che una semplice opportunità di finanziamento, Scoperta Imprenditoriale 2026 può rappresentare l’occasione per progettare la trasformazione tecnologica dell’impresa in una logica integrata, nella quale ricerca, digitalizzazione, automazione, sistemi energetici e innovazione dei processi concorrono a costruire la fabbrica del futuro.



